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Storie indiscrete dei letterati cinesi

Riferimento: 9788879849111

Editore: Luni Editrice
Autore: Wu Jingzi, Cannata V. (cur.)
Collana: Grandi pensatori
In commercio dal: 11 Febbraio 2025
Pagine: 784 p., Libro in brossura
EAN: 9788879849111
36,00 €
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Descrizione

Storie indiscrete dei Letterati, che vide la luce nel 1750 e che qui viene pubblicata per la prima volta in lingua italiana in edizione integrale, è uno dei massimi capolavori della letteratura classica cinese, primo grande romanzo di satira sociale, considerato una delle grandi opere della letteratura mondiale per il suo brillante stile e per la sottile vena satirica nei confronti della classe dei funzionari imperiali: è una spietata critica all'arroganza del potere e alla diffusa pratica della corruzione e della concussione da parte dei funzionari di ogni ordine e grado, ambientata dall'autore al tempo della dinastia Ming (1368-1644), ma intesa soprattutto per il suo tempo, quello della dinastia Qing (1644-1911). L'opera offre un realistico spaccato umano e sociale che contribuisce efficacemente a delineare un'approfondita idea della civiltà cinese, sotto gli aspetti della filosofia, della morale, dei riti, dell'arte, della cultura e dei comportamenti dei letterati funzionari di stato. Questi erano una élite di uomini colti e raffinati, forgiati da lunghi anni di studio durissimo, temprati da un'estenuante serie di esami altamente selettivi, profondi conoscitori, fin nei minimi dettagli, del pensiero confuciano e della sua etica, rigorosi e fedeli custodi della morale e strenui difensori del bene dello stato, in quanto unici e selezionati componenti dell'organizzatissima burocrazia imperiale, vera spina dorsale della stabilità del Celeste Impero. Questa lettura disincantata e vividamente veritiera del mondo e dei soggetti che lo popolano, ci restituisce un'immagine dall'interno, un vero e proprio ritratto dal vivo con il quale l'Autore ha voluto dipingere il suo tempo e il malcostume di questi intoccabili. L'ultimo capitolo contrappone quattro personaggi lontani dai letterati che popolano le pagine del libro, uomini provenienti dalla classe popolare che intraprendono attività accademiche e che rappresentano la purezza morale dei veri letterati.