Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

 

Libro acquistabile con Carta Docente.

 

Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

 

Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

 

Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

 

Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

Vincenzo Russo. Il poeta del popolo

Riferimento: 9788897577829

Editore: Edizioni Duemme
Autore: Daniele Ciro
In commercio dal: 19 Marzo 2025
Pagine: 106 p., Libro in brossura
EAN: 9788897577829
15,00 €
IVA inclusa
Quantità
Non disponibile

Descrizione

Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. / Io non sono che un piccolo fanciullo che piange. Sono versi di Sergio Corazzini, il crepuscolare poeta romano morto di tubercolosi a ventun anni. Corazzini fu contemporaneo di Vincenzo Russo - nacque nel 1886, se ne andò nel 1907 - e la suggestione della comune morte giovane, per identico male, ha spinto qualche critico ad accostare i due. Ma l'analisi si è fermata alla proposta. Nessuno ha osato dire che Corazzini e Russo, ben diversi per estrazione sociale e studi, al di là dell'inevitabile presentimento della morte immanente, si mossero sul medesimo terreno lirico della semplicità, dello smarrimento, della libertà dagli schemi. A entrambi lo scenario della natura - foglie e speranze senza tregua scrisse Corazzini; addio, rose e viole, i' ve saluto scrisse Russo - servi a descrivere la caducità dell'esperienza umana. Come il romano, il napoletano adoperò un linguaggio dimesso e, sebbene in misura molto minore, tentò di liberarsi dalla prigione della rima. E se Corazzini ha infine trovato la sua valorizzazione, Vincenzo Russo l'aspetta ancora, nel campo ben più ridotto e definito della canzone napoletana.