Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

 

Libro acquistabile con Carta Docente.

 

Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

 

Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

 

Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

 

Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

Soldati senza causa. Memorie della guerra d'Algeria

Riferimento: 9788842099659

Editore: Laterza
Autore: Brazzoduro Andrea
Collana: Quadrante Laterza
In commercio dal: 14 Giugno 2012
Pagine: 318 p., Libro
EAN: 9788842099659
28,00 €
IVA inclusa
Quantità
Non disponibile

Descrizione

Mercoledì 5 dicembre 2002, il presidente della Repubblica Jacques Chirac, accompagnato dal primo ministro Raffarin, dal ministro della Difesa e dal segretario di Stato per gli ex combattenti Mékachéra, inaugura a Parigi il Memoriale nazionale della guerra d'Algeria e dei combattimenti in Marocco e in Tunisia, 1952-1962. Sono passati quarant'anni da quando la Francia ha mandato 1.200.000 soldati di leva (su 44 milioni di abitanti) al di là del Mediterraneo, a combattere contro gli indipendentisti del fronte di liberazione nazionale algerino. Tra le fila francesi i morti sono stati 26.000 e 300.000 i feriti; almeno dieci volte di più furono quelli algerini. Comparata alla guerra americana in Vietnam, la guerra d'Algeria (che è durata lo stesso numero di anni) mobilita un numero maggiore di truppe in rapporto alla popolazione con una mortalità cinque volte superiore. Ma è stata una guerra senza nome, dissimulata con le denominazioni più varie ed enigmatiche quali pacificazione o mantenimento dell'ordine. Alla fine del conflitto i soldati francesi sono rifiutati da un Paese che entrava di volata nel trentennio glorioso con la voglia di lasciarsi il passato coloniale alle spalle, di consumare e divertirsi. Solo nel 1999 lo Stato ha riconosciuto di aver combattuto una guerra tra il 1954 e il 1962 e dal 2007 a oggi, sollecitati a raccontare la propria esperienza della guerra nell'ambito di una ricerca universitaria, i veterani d'Algeria parlano.