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Archivio di etnografia (2023). Vol. 2

Riferimento: 9791256090532

Editore: Edizioni di Pagina
In commercio dal: 02 Aprile 2025
Pagine: 176 p., Libro in brossura
EAN: 9791256090532
15,00 €
IVA inclusa
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Descrizione

Rivista del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (DiCEM) dell'Università degli Studi della Basilicata. Contenuti del N. 2/2023: Il fascicolo n. 2/2023 dell'«Archivio di Etnografia» si apre, nella sezione Saggi, con un testo di Leone Contini, il quale, con una sensibilità a cavallo tra arte e antropologia, ci guida nelle stanze - quelle reali e quelle delle memorie sepolte - delle collezioni dell'ex Museo Coloniale di Roma, oggi in carico al Museo delle Civiltà. A seguire, per la rubrica Dialoghi, Cristina Pantellaro sollecita Antonino Colajanni a condividere e discutere le prospettive e le esperienze che ha accumulato, nell'accademia e sul terreno, nel corso della sua lunga e produttiva carriera, prestando particolare attenzione al nodo cruciale del rapporto tra metodologia ed epistemologia nelle discipline demoetnoantropologiche. Il testo di Settimio Adriani pubblicato nella sezione Repertori è centrato sul Carnevale, quello di Fiamignano (RI), che non è più festeggiato e di cui l'autore ha recuperato e ci restituisce le memorie. Nella rubrica Sequenze, le immagini di Alvise Crovato e il testo di Sandra Ferracuti danno conto delle diverse forme di ricerca, politica e comunità che s'incontrano attualmente nelle performance carnevalesche di Satriano di Lucania (PZ). La rubrica Retrospettive, con un'introduzione di Ferdinando Mirizzi, ospita un testo di Vincenzo Spera sullo stesso paese lucano, pubblicato per la prima volta nel 1982. Spera fu il primo a documentare ed esplorare con taglio antropologico-culturale il Carnevale di Satriano di Lucania. Nella rubrica Taccuini, infine, Claudia Augustat illustra la portata, in termini di consapevolezza postcoloniale e di pratiche innovative, di una serie di progetti finanziati dalla Commissione Europea e dedicati al dialogo e alla sperimentazione a partire dalle collezioni e gli allestimenti nei musei etnologici europei. A seguire, nella stessa rubrica, Sara Cozzani riflette sulla propria esperienza di tirocinio al Musée d'Ethnographie de Neuchâtel mettendo a sua volta in luce la portata trasformativa di una misura della Commissione Europea, in questo caso quella del programma Erasmus+ (ex Leonardo da Vinci).